Ma il Latino:
a) come qualsiasi lingua, ha subito una evoluzione, dei cambiamenti, nel corso degli anni;
b) parlato dal popolo, doveva essere abbastanza diverso da quello usato dagli uomini di cultura;
c) nella sua forma scritta, doveva differire non poco da quella parlata;
d) si differenziava anche a seconda del territorio.
Daltronde possiamo facilmente comprendere tali differenze se pensiamo a quelle che esistono tra l'Italiano del 1700 e quello attuale; tra l'Italiano che ascoltiamo nei convegni culturali e quello che possiamo captare in un quartiere popolare (sempre che non sia dialetto ...); tra l'italiano che noi stessi parliamo in famiglia o con gli amici e quello che leggiamo sui libri; tra l'italiano di Lombardia e l'italiano di Sicilia.
Il Latino che arrivò in Sicilia in seguito alla conquista romana, vi arrivò con un processo senz'altro lento e lungo.
(questa sezione sarà successivamente ampliata)
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Le ipotesi
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Quale Latino arrivò in Sicilia
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Lingue di sostrato e loro influenza